Enrico Fedrighini


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ELEZIONI REGIONALI LOMBARDIA

DOMENICA 12, LUNEDI 13 FEBBRAIO 2023


ENRICO FEDRIGHINI detto FEDRI
CANDIDATO AL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
LISTA PATTO CIVICO PER MAJORINO PRESIDENTE

VOLANTINO DA CONDIVIDERE E FAR GIRARE AI VOSTRI CONTATTI


LE COSE FATTE COME CONSIGLIERE COMUNALE
LE COSE DA FARE COME CONSIGLIERE REGIONALE


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LE COSE FATTE COME CONSIGLIERE COMUNALE


SANITA’ PUBBLICA:
promotore del primo bando realizzato dal Comune di Milano (aperto il 1° dicembre 2022, scadenza 30 gennaio 2023) per l’assegnazione di spazi di proprietà comunale per la costituzione di presidi sanitari medici di Medicina generale, Pediatri di libera scelta ed altre professioni. Obiettivo: incentivare - nelle aree più densamente popolate della città - l’insediamento, la presenza attiva e la permanenza di medici e pediatri di base, e di servizi di assistenza medica di prossimità. ( Link)

TUTELA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO:
Stadio Meazza: in prima linea per chiedere trasparenza, tutela dell’interesse pubblico e no alla demolizione del Meazza. ( Link1) ( Link2)

Ha proposto e ottenuto il vincolo del Bosco in Città come "Oasi Faunistica Protetta": da quel momento la caccia in quella zona (regolarmente praticata) è stata vietata.

Sostiene il progetto di creazione di una grande area di produzione orticola biologica a km zero per Milano.
( Link)

Progetto Monte Stella: il primo intervento di invarianza idraulica realizzato a Milano. ( Link)

Oasi ambientale Trenno-Bosco in Città: salvaguardata un’importante risorsa ambientale nel territorio milanese. ( Link)

Vincolo Monumentale sull’Ippodromo del galoppo
: un milione e mezzo di mq di verde sottratti per sempre alla speculazione. ( Link)

Progetto Mac Mahon: salvati 180 olmi d’alto fusto, sostituiti i binari del tram senza abbattere i filari alberati con nuove tecniche di test e scavi ad aria, per la prima volta a Milano. ( Link)

MOBILITA’ E TRASPORTI:
Promosse e ottenute le agevolazioni tariffarie ATM per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni, che viaggiano gratis. Le agevolazioni per ragazze e ragazzi minorenni.

Area B e Car pooling: anziché penalizzare i pendolari che entrano in Area B (costretti a muoversi in auto da un trasporto ferroviario regionale gravemente carente), incentivare la condivisione dell’uso dell’auto per ridurre il numero di veicoli circolanti. ( Link1) ( Link2)

Ha proposto e ottenuto la destinazione dei fondi ricavati da Area C per potenziare il trasporto pubblico. ( Link)


Ha sostenuto dell'avvio della prima sperimentazione di pedaggio urbano a Milano (Ecopass, divenuto poi Area C) e dei provvedimenti ad esso collegati: BikeMi, car sharing, potenziamento trasporto pubblico, Zone 30, rete ciclabile.

Ha proposto e ottenuto l'apertura dei parcheggi di interscambio ATM per la sosta gratuita e controllata delle biciclette, per favorire l'interscambio (protetto) bici+metro.

Ha proposto e ottenuto agevolazioni per incentivare l’uso del trasporto pubblico: presentata interpellanza per consentire agevolazioni tariffarie sui mezzi ATM a favore dei nuclei familiari, al fine di incentivare l'uso del mezzo pubblico: tessere per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni,che viaggiano gratis. Le agevolazioni per ragazze e ragazzi under 30.

“Bici blu”: proposta e ottenuta la revoca delle “auto blu” in uso ai consiglieri comunali, sostituite dalle biciclette. ( Link)


TRASPARENZA AMMINISTRATIVA:
Ottenuta la diffusione pubblica delle convocazioni delle Commissioni consiliari e degli argomenti trattati di interesse pubblico, con riprese video integrali delle sedute. Presentata e ottenuta l'approvazione in Consiglio comunale di una mozione che impegna il Sindaco a rendere pubblici i curricula di tutti i dirigenti dell'Amministrazione comunale, sia con contratto a tempo determinato che indeterminato (tutto questo avveniva nel 2006; Beppe Grillo, al quel tempo, faceva ancora solo l’attore comico).

RIQUALIFICAZIONE PERIFERIE:

San Leonardo Casa del Giovane la Madonnina: tutelare un’importante area boscata del Municipio 8. ( Link)

Stazione pompaggio A2A: realizzata la prima stazione di teleriscaldamento modello Copenhagen. ( Link)

CASVA AL QT8 : dal Castello Sforzesco in periferia funzione culturale attrattiva per riqualificare un’area degradata. ( Link1) ( Link2)

Fotovoltaico Municipio 8: promosso il progetto A2A per convertire a energia solare il primo municipio milanese. ( Link1) ( Link2)

Giardino dei Giusti: un nuovo progetto-modello di integrazione nel parco urbano del Monte Stella. ( Link)

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COSE CHE INTENDO FARE COME CONSIGLIERE REGIONALE

La Lombardia è la regione più ricca d’Italia, e anche quella dove aumenta maggiormente la povertà e il disagio sociale. Le mie priorità su tre temi fondamentali: Sanità, Trasporti, Casa. Per redistribuire le risorse fra tutti i cittadini, per una maggiore giustizia sociale

SANITA’
Potenziare e rilanciare la sanità pubblica ad ogni livello.
Il bilancio 2023 di Regione Lombardia ammonta a 26 miliardi di euro; di questi, 21 miliardi sono destinati alla sanità.
Ma quale tipo di sanità? A beneficio di chi? Quale servizio viene materialmente fornito ai cittadini lombardi? La sanità pubblica lombarda è stata progressivamente indebolita dai governi Formigoni e Maroni a beneficio di quella privata. Abbiamo ospedali di buon livello in Lombardia, professionalità e strutture d’eccellenza, nessuno lo mette in dubbio; ma se manca il sistema di prevenzione della sanità pubblica (e questa cosa è drammaticamente emersa durante l’emergenza Covid), aumentano patologie e decessi.
Questo sistema produce crescenti e inaccettabili disuguaglianze, che colpiscono i cittadini persino nella copertura degli screening di diagnosi precoci. La regola è: puoi permetterti di pagare una struttura sanitaria privata? In poche ore avrai esame e referto. Non hai i soldi per pagare una struttura privata? Peggio per te: la prima data disponibile è fra sei mesi, aspetta e spera…

La demolizione delle strutture di prevenzione.
Fino agli anni Novanta in Lombardia esistevanoDipartimenti di Prevenzione (DP); queste fondamentali strutture di prevenzione facevano riferimento alle ASL - Aziende Sanitarie Locali ancorate al territorio: di norma una per Provincia, ben tre a Milano e due a Brescia. I Servizi in ogni DP erano molteplici e integrati: riguardavano l'Igiene Pubblica, la Prevenzione e la Sicurezza negli ambientilavoro, l'Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, la prevenzione nelle Comunità, la Veterinaria. Ogni DP faceva riferimento ad un Presidio Multizonale di Igiene e Prevenzione,è ad un qualificato Laboratorio di Sanità Pubblica.
Questi 15 Presidi Multizonali di Igiene e Prevenzione sono stati ridotti da 15 a soli 3 in tutta la Lombardia. Pure i Dipartimenti di Prevenzione sono statinel 2015 da 15 a soli 8 nelle Aziende per la Tutela della Salute (ATS), di cui una sola per tutta l’area metropolitana milanese con 3,5 milioni di abitanti!
Tutto ciò è inaccettabile, e va ribaltato. Come?

Rilanciare le strutture di prevenzione.
Occorre ripristinare e raddoppiare i distretti sanitari di prevenzione sul territorio e potenziando la sanità territoriale e la medicina di base. Questi Distrettitornare a svolgere la fondamentale funzione di prevenzione sanitaria, come punti di riferimento per il territorio, dove si concentrano le domande dei bisogni sanitari e socio-sanitari dell’utenza: proprio qui, in modo capillare sul territorio lombardo, le istituzioni sanitarie pubbliche devono dare risposte complessive ed efficaci. Nei Distretti Sanitari deve essere elaborato un programma di assistenza personalizzato, con tutte le indicazioni necessarie (a chi rivolgersi, dove andare, ecc.), sviluppando le case della salute all’interno delle quali diversi medici ed operatori sanitari possono lavorare insieme.
Parallelamente, va incentivata e agevolata la presenza di medici di base e pediatri nelle arre periferiche più sguarnite e a maggiore domanda. In Comune ho iniziato a farlo concretamente, attraverso il bando per concedere il modo agevolato unità immobiliari degli edifici comunali a medici e pediatri per aprire ambulatori di cura e prevenzione; intendo continuare su questa strada.

TRASPORTI E MOBILITA’
Riformare radicalmente Trenord, ridare efficienza al sistema di trasporto ferroviario regionale.
Oggi i treni regionali non garantiscono un servizio efficiente, confortevole, sicuro. Come conseguenza, molti pendolari sono costretti ad utilizzare l’auto, con pesanti costi economici e ambientali, inquinando e congestionando la città. Ogni giorno entrano a Milano, per lavoro studio o altre necessità, circa 1 milione di persone. Per capire dove è necessario intervenire, è sufficiente un raffronto con altre città europee di analoghe dimensioni, numero di abitanti e dinamiche di attrattività pendolare.
Prendiamo ad esempio Milano e Monaco di Baviera. Milano è servita da ben 14 linee ferroviarie che ogni mattina trasportano in città, nelle varie stazioni, complessivamente 280.000 persone; Monaco di Baviera ha “solo” 12 linee ferroviarie in entrata, due in meno di Milano, ma ogni mattina “scarica” nelle sue stazioni urbane 1 milione di passeggeri pendolari. In sostanza: non servono nuovi appalti, nuovi cantieri e grandi opere: occorre acquistare treni, farli funzionare, elaborare programmi di esercizio adeguati alla domanda di trasporto e farli rispettare, garantire un puntuale servizio in tutta la rete, affidando la gestione di Trenord a persone competenti.
Garantire un servizio di trasporto ferroviario efficiente significa offrire una reale alternativa all’auto; significa quindi ridurre traffico, incidenti, inquinamento, costi per gli spostamenti.

CASA
Riformare Aler è una priorità evidente.
Soprattutto in una Regione, come la Lombardia, dove povertà e disagio sociale per aumentano. L’edilizia pubblica è una voce fondamentale del welfare.
Ma occorre passare dalle parole ai fatti. Bisogna procedere rapidamente, anche sul fronte legislativo, per garantire che lo straordinario patrimonio Aler (nella sola area metropolitana di Milano sono presenti 70.947 unità immobiliari) venga pienamente utilizzato per affitti a basso costo anziché svenduto; Aler deve tornare a garantire alloggi a prezzi accessibili e in condizioni decorose, sottratte all’attuale diffuso degrado. La lotta al degrado e la garanzia di un riuso decoroso del patrimonio edilizio pubblico passa anche attraverso l’attivazione – come avviene in diverse altre città europee – del mix sociale all’interno del complesso residenziale di proprietà pubblica, attraverso procedure di assegnazione mirate a prevenire la creazione di edifici-ghetto.

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CINQUE REFERENDUM CITTADINI PER PARTECIPARE ALLA REALIZZAZIONE DI UNA CITTA' PIU' VERDE, BELLA E VIVIBILE PER TUTTI:
CE L'ABBIAMO FATTA!

Carissime/i
senza nulla togliere alla fondamentale vittoria dei referendum nazionali su nucleare e acqua, i cinque referendum cittadini sull’ambiente segnano, secondo me, un punto di svolta per Milano.
Anzitutto per la partecipazione, cioè per la crescita di una coscienza civica comune, che significa buona “salute pubblica”.
E’ avvenuto qualcosa di nuovo e imprevisto: senza alcun sostegno politico organizzativo e finanziario alle spalle, senza poter contare su una adeguata campagna informativa, siamo riusciti a portare alle urne i milanesi scoprendo alla fine che siamo in tanti (molti più di quanti hanno eletto l’attuale amministrazione comunale) a condividere un’idea comune di città, e a voler partecipare nell’indirizzare le scelte per il futuro di Milano. Pensavo a questo mentre facevo scivolare, una dopo l’altra, le cinque schede nelle urne elettorali: era il compimento di un lavoro collettivo e condiviso, un obiettivo sognato e alla fine raggiunto.
E poi per il significato concreto del risultato. La vittoria dei SI nel primo quesito, il più complesso e difficile (riduzione di traffico e smog con il potenziamento della mobilità pubblica da finanziare attraverso un pedaggio urbano) non era affatto scontata: su Ecopass da tempo viene fatta poca e cattiva informazione, anche nella recente campagna elettorale è stato usato come arma per demonizzare l’avversario e spaventare l’elettorato. E invece dai cittadini è arrivato un segnale chiaro, maturo, inequivocabile: siamo disposti ad accettare una misura che impone sacrifici, se questi sono finalizzati seriamente a tutelare la salute collettiva e a migliorare il servizio di trasporto pubblico.
Credo che questi referendum rappresentino una dote preziosa e impegnativa che doniamo l’attuale amministrazione comunale: preziosa, perché conferisce un forte supporto civico, contro ogni particolarismo e interesse lobbystico, al fine di rendere Milano più simile alle altre capitali europee; impegnativa, perché ora non esistono più alibi.
Abbiamo fatto qualcosa di realmente utile e importante per noi e per la nostra città. Non capita sempre, non capita a tutti. Possiamo esserne orgogliosi.


Enrico Fedrighini
Portavoce Comitato promotore MilanoSiMuove



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